CHE COSA SI STA FACENDO A MILANO PER IL VERDE E PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA DEI CITTADINI GRANDI E PICCOLI?
Milano ha visto crescere in questi ultimi anni la quantità e la qualità del verde a disposizione dei cittadini.
Grazie infatti alla nascita di nuovi quartieri e agli interventi di riqualificazione, molte aree verdi, in passato erano destinate solo alla cintura metropolitana, oggi sono state recuperate anche all’interno della città su aree un tempo industriali.
Molti sono i casi casi entrati oramai nella quotidianità della vita dei cittadini e nascono da trasformazioni avviate da più anni:
Il Parco Nord è nato in larga parte sui terreni della Breda;
Il Parco delle Cave, i cui laghetti sono una testimonianza della passata e intensa attività estrattiva;
La montagnetta di san Siro è la famosissima collinetta nata sulle macerie della guerra.
Durante la precedente amministrazione il Comune di Milano si era impegnato a realizzare nuovi e ambiziosissimi progetti quali i Giardini di Porta Nuova nell’area Garibaldi Repubblica, il Villaggio dello sport nell’area ex Porto di Mare ed a realizzare il grande Polmone Verde del Parco Sud.
Occorre assolutamente che il Comune si impegni nuovamente ad operare in tale senso.
Non dobbiamo infatti dimenticare che Milano è considerata la “capitale” europea d’italia, nonché un modello di riferimento per le altre città non solo dal punto di vista economico- industriale ma anche e soprattutto nel settori terziario e quaternario che in questo nuovo inizio di millennio si stanno sempre più sviluppando.
Dal punto di vista dei servizi occorre innanzitutto dare uno sguardo alle famiglie ed aiutarle là dove cio’ si rende possibile.
Le famiglie infatti sono la reale ricchezza di una società, ma purtoppo la vita in una città come Milano è spesso molto complicata.
I genitori infatti si trovano spesso a non riuscire a far coincidere la propria attività lavorativa con la gestione dei figli. Dopo la scuola i ragazzi spesso rimangono soli, o nelle migliori delle ipotesi vengono affidati ad un esercito di Baby sitter con tradizioni, culture ed usi diversi dalle nostre.
Non che questo di per sé sia un male, anzi tal volta appare come l’unica cosa possibile, ma bisogna ricordare che non esiste educazione senza tradizione e che la tradizione la dà unicamente la comunità sociale.
Occorre pertanto partire innanzi tutto da ciò che c’e. Milano è una città ricca di centri di aggregazione e di cultura basta pesare agli oratori, ai vari centri e circoli culturali, alle bocciofile e alle società sportive. Tutta questa ricchezza va conservata e sostenuta anche dal comune ed impegnarsi a realizzare nuove iniziative “al passo con i tempi”.
Ad esempio molte imprese private hanno realizzato i cosiddetti “nidi aziendali” cioè asili all’interno delle aziende.
Perchè questa iniziativa ha avuto successo:
Innanzi tutto perché riduce ad un unico tragitto il viaggio che i genitori devono compiere per andare a lavorare ed accompagnare i bambini all’asilo nido, in secondo luogo gli orari coincidono, i genitori sono più tranquilli perché i bambini sono vicini e diminuisce l’assenteismo lavorativo creando un clima più distensivo all’inerno dell’azienda.
E’ sicuramente una soluzione cui si deve guardare per il futuro e che anche il Comune di Milano potrebbe iniziare a realizzare all’interno di alcune istituzioni come il Palazzo di Giustizia e il Corpo di Polizia, considerando il sempre maggior nuumenro di donne impegnate in questi settori.